Chi siamo

Sede di Casalnuovo La Sezione Comunale dell'AVIS di Casalnuovo di Napoli è una giovane sezione che nasce nel 1999, un momento di grosse trasformazioni in campo sanitario e trasfusionale, anche e soprattutto per la Campania.
Lqa nostra Sezione Nasce in una delle tante zone depresse del Sud, afflitta da problemi atavici e da una sopita rassegnazione, nasce per la voglia e la caparbietà ma sopratutto per il desiderio di riscatto da parte di un gruppo di giovani medici ed infermieri che si fanno interpreti di un sentimento forte di solidarietà e sussidiarietà che alberga da sempre nei cuori di coloro che, più deboli, hanno capito che dal mutuo soccorso nasce l'unica possibilità di farcela.

Oggi l'AVIS di Casalnuovo è una realtà, una grande realtà associativa che può contare su circa 6000 soci donatori periodici, in grado di raccogliere circa 8000 sacche di sangue intero all’anno.
Un esercito di volontari pronti ad aiutare il prossimo e a mettersi a disposizione di chi soffre in ogni modo, non solo con la donazione del Sangue ma interpretando il ruolo di volontari a 360 gradi.
Fedeli seguaci insomma del dr Formentano ma anche interpreti di un moderno volontariato che ci ha portato fin qui.
A testimonianza di quanto detto l 'AVIS di Casalnuovo collabora da sempre con alcune CARITAS sparse sul territorio di propria competenza per aiutarle ad affrontare i problemi sociali di emarginazione, povertà, abbandono e dipendenze .
L'AVIS di Casalnuovo ha collaborato in passato con l'Ospedale Pediatrico Pausilipon di Napoli, Ospedale di alta specialità, al quale ha avuto l'onore di donare apparecchiature per la cura delle leucemie infantili.
Ha collaborato con l’Istituto dei Tumori di Napoli “G. Pascale”

L'AVIS di Casalnuovo collabora ormai da anni con Telethon, partecipando alla raccolta di fondi che finanziano la ricerca nel campo delle malattie genetiche ed in particolare della Distrofia Muscolare. A tale scopo ha organizzato grossi eventi con grande partecipazione di pubblico.
Da alcuni anni l’Avis di Casalnuovo è parte integrante di un progetto ambizioso che ha visto la nascita di un Orfanotrofio in Kenya, “ Mama Anakuja” . Questa struttura sorge in un villaggio ,Muyeye, ad alcuni chilometri da Malindi ed accoglie oggi circa 110 bambini orfani, talvolta affetti da gravi patologie.
I medici ed infermieri dell’Avis di Casalnuovo oltre a sostenere economicamente questo progetto si sono recati gia svariate volte in missione, progetto “Avis For Africa” mettendo la loro professionalità al servizio dei più deboli e bisognosi.

Programmi AVIS Casalnuovo

La scienza ha portato grossi cambiamenti in tema di diagnosi e terapia in ambito sia medico che chirurgico. In molti di questi ambiti il supporto trasfusionale è indispensabile tanto nel miglioramento della quantità che della qualità di vita di molti pazienti. Pertanto il "Sistema trasfusionale" moderno deve essere in grado di garantire un adeguato supporto a tutti i pazienti che lo necessitano.
E' pertanto indispensabile che si punti ad obiettivi fondamentali come l'Autosufficienza, la Sicurezza, la Qualità.
Associazioni come l'AVIS possono garantire un supporto indispensabile a tutte le attività in quanto capillarmente presenti e radicate sul territorio.
I cambiamenti in atto nella sanità in generale e del settore trasfusionale in particolare, la maggiore propensione ad assicurare la massima qualità possibile delle prestazioni ed i mutamenti in seno al volontariato stanno alla base delle motivazioni che hanno spinto l'AVIS a proporre nuovi modelli di intervento.
L'autosufficienza in sangue e suoi derivati deve essere uno degli obiettivi fondamentali di una nazione civile. Autosufficienza che non può essere raggiunta senza il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, in primis l'AVIS.
La Campania nonostante lo sforzo di tanti operatori del settore non ha ancora raggiunto l'autosufficienza di cui abbiamo inizialmente parlato come obiettivo primario della nostra e di altre associazioni, per meglio dire ci sono dei periodi dell’anno in cui si riesce a soddisfare il fabbisogno regionale ed altri in cui invece è necessario ricorrere all’aiuto di Regioni per cosi dire più virtuose.
Le strutture sanitarie della nostra Regione avrebbero bisogno di altre 15.000 unità di sangue all'anno.

L'obiettivo non è irraggiungibile.

Abbiamo una grande voglia di fare, abbiamo le professionalità e l'esperienza per farlo, purtroppo non sempre abbiamo i mezzi. Siamo profondamente convinti del fatto che avendo a disposizione altri strumenti per operare, e programmando la nostra attività con quella di altre realtà Associative potremmo, nel giro di un triennio, raggiungere insieme alle strutture trasfusionali della nostra regione il traguardo dell’autosufficienza totale.
Da anni, praticamente da quando è stata fondata, l’Avis di Casalnuovo Collabora con il Centro Trasfusionale dell’Università Federico II,diretto dal Prof. Salvatore Formisano, questi anni di collaborazione hanno reso il rapporto con la struttura universitaria praticamente perfetto, lavoriamo all’unisono ,con unità di intenti e programmando capillarmente la nostra attività in base alle esigenze del Sit dell’Università stessa.

Oggi paradossalmente i nostri problemi albergano all’interno dell’ Associazione piuttosto che al di fuori di essa.
Metodi di lavoro e programmi associativi, ma soprattutto finalità troppo diverse ci portano talvolta a duri scontri con le avis Consorelle della nostra Regione.
Purtroppo i nostri programmi non sempre combaciano con programmi e metodi sviluppati dall’Avis Regionale, struttura della quale abbiamo fatto parte per alcuni anni con nostri rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo ma dalla quale ci siamo dovuti allontanare,rassegnando le nostre dimissioni, continuando a mantenere con gli organi dirigenti regionali esclusivamente rapporti istituzionali.

I nostri obiettivi attuali

- Valorizzare la figura del socio, quale fulcro di tutto il sistema, rafforzandone lo spirito di appartenenza all'associazione. Rendere partecipe il donatore dei programmi e delle strategie associative, fidelizzazione dei gruppi.

- Creare le premesse per dare luogo a corsi di formazione per operatori del settore, cosi da avere come collaboratori sempre più persone di alto profilo professionale che possano svolgere un ruolo attivo in seno all’Associazione.

- Organizzare una intensa campagna educativa basata su seminari e incontri da effettuarsi nelle scuole del nostro Comprensorio, soprattutto istituti di scuola media superiore.
A tal proposito a livello nazionale ci si sta battendo affinchè venga inserito il problema Sangue nei percorsi formativi elaborati dai singoli Consigli d'Istituto.

- Attività di raccolta da effettuarsi con AUTOEMOTECA, cosi da poter creare realtà associative anche in siti localizzati lontano dai grossi centri abitati e distanti pertanto dai Centri Trasfusionali di Ospedali Pubblici.

- Massiccia campagna pubblicitaria sui principali quotidiani locali e regionali.

Organigramma

Presidente : dr. Leonardo De Rosa
Vicepresidente: Sig. Pasquale Arianna
Tesoriere: Sig.ra Marina Manna
Segretario: Sig. Raffaele Spera
Direttore sanitario: Dr. Angelo Perrotta
Direttore amministrativo: Dr.Almonio Burattini

Consiglieri

Michele Devastato (delega alla Scuola e Sviluppo)
Mario Perna (addetto alle Pubbliche Relazioni)
Luigi Errico
Michele Daniele

Staff Medico-Infermieristico

Direttore Sanitario: dr. Angelo Perrotta

Medici: dr.Piscopo Luigi, , dr. Fiorella Perrotta, dr. Teresa Scarfato, dr. Gabriella Beneduce, dr. Fortuna Pierro, dr. Pino Ziccolella, dr. Lucia Daraban, dr. Antonio Pirozzi

Infermieri: Amalia Scalzi, Antonio De Luca, Carmela Striano, Santo Sturiale, Antonio Fruggiero, Emilia Matrisciano, Cira Esposito, Fabio Ferraro, Francesco D’Angelo, Laura Barbato

Collaboratori: Gennaro Capasso, Mariagiovanna Burattini, Valentina Amodio